Il cammino prosegue. Le connessioni sono ancora perfette, tanto che non si percepisce il passaggio da un basolo all'altro
Puro basolato in una pace irreale. Sulla destra il muro di cinta di questa residenza è poggiato su blocchi perfettamente squadrati
Particolare dei blocchi
Da queste parti, sulla destra, viene tradizionalmente ubicata la stazione di posta di Sublanuvio
Dopo circa mezzo chilometro, il basolato purtroppo è finito, ma il rettilineo continua
Sempre e solo asfalto
Ma a lato spunto vestigia antiche. Blocchi squadrati che dovevano fungere da contenimento
Anche se c'è l'asfalto, l'atmosfera magica non viene meno
Blocchi solitari all'interno di proprietà private
Ai margini il nucleo cementizio di qualche struttura ormai perduta
Un muro di contenimento impostato almeno su tre file. L'opera poligonale è della quarta maniera. Perfetta e quasi intatta. Ha solo 2000 anni
Sampietri ai lati
da cui fanno capolino spezzoni di basoli
La strada prende una leggera deviazione verso destra, seguendo il pendio
Sul margine destro resti di un muro di sostruzione del taglio della collina
Sulla sinistra si percepiscono meglio la pendenza della strada e il pendio marcato della collina
Strutture di sostruzione della Via, di cui restano i blocchi squadrati
Il cartello ci dà la conferma: siamo nel territorio di Velletri
Una struttura antica inglobata in una relativamente moderna
Una grande costruzione in lontananza, sul lato sinistro
Lasciamo il tratto di provinciale ed imbocchiamo via San Gennaro. Abbiamo abbandonato la VIA, ormai scomparsa nel suo tracciato originario, ma facciamo di tutto per raggiungerla di nuovo.
Il ponte della ferrovia Roma-Velletri, linea già incontrata in quel di Marino
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