Al culmine della salita, si staglia, maestoso, il mausoleo di Cecilia Metella.
Tale monumento, oltre all'indubbia importanza storico-archeologica, ha anche una notevole valenza geologica.
Nelle sue viscere infatti è possibile vedere e comprendere l'origine di questa netta pendenza del suolo.
Il motivo è da cercare lontano, presso i Colli Albani. Da qui, dal vulcano albano, ormai inattivo, ebbe inizio un tempo una considerevole eruzione che riversò sulla terra lava in abbondanza. La colata lavica, seguendo il pendio del terreno, si snodò dal vulcano fino alla zona dei sette colli, la futura Roma, fermandosi però qualche kilometro prima, esattamente qui. E' la lava ormai solidificata e diventata roccia nera il motivo di questo dislivello. Negli ambienti sotterranei del complesso del mausoleo di Cecilia Metella è possibile vedere da vicino una parte del fronte della colata lavica, il punto esatto in cui si è fermata e poi solidificata.
Il basamento del mausoleo: materiale di riempimento e, a intervalli più o meno regolari, blocchi di travertino
Il confronto con la mano dà l'idea delle dimensioni dei singoli frammenti di roccia e, in proporzione, di tutto l'edificio
Di fronte la chiesa di San Nicola a Capo di Bove, risalente agli inizi del XIV secolo, oggi sconsacrata








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